In ricordo della mia amata Trudina.

I miei amici animali, i miei lavoretti, le mie passioni.

giovedì 16 ottobre 2008

Scatola per Biscotti in decoupage 3d

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Questa è una delle tecniche di Decoupage Tridimensionale che uso per alcuni lavoretti.

Ecco il "passo passo" della realizzazione di una scatola per biscotti in legno.



Materiale occorrente :

Carta x decoupage 

Scatola in legno con coperchio

Pasta modellabile Ultraleggera


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Colla vinilica
Colori acrilici
Colla a caldo

Ho scelto una bella scatola in legno con relativo coperchio ed una bella carta da decoupage con tanti bei biscotti da ritagliare.
Ho ritagliato le figure da decoupare.



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Ho steso con il matterello la pasta modellabile (come si vede dalla foto, ho usato la pellicola da cucina, così il matterello non si attacca e la pasta è più facilmente lavorabile. Ho messo il panetto di pasta in mezzo a due fogli di pellicola).

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Ho ottenuto così delle “sfoglie” da circa 0,5 mm di spessore.

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Ne ho fatte tante quante le figurine ritagliate dalla carta.

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(attenzione: stendere la pasta 1 cm più grande della figurina, in quanto dopo l’asciugatura la pasta si ritira un po’).
Ho fatto asciugare la pasta per 24 ore, girando le sfoglie di tanto in tanto (la pasta così sottile ha la tendenza ad incurvarsi; girandole, otterremo delle sfoglie belle piatte).

Una volta asciutte, ho incollato le figurine sulle sfoglie (ho usato colla vinilica diluita con acqua; in un piatto di plastica l'ho cosi'preparata: 1 parte di colla vinilica e 3 parti d'acqua. Regolatevi ad occhio, deve risultare cremosa come lo yogurt).
Ora procediamo con il decoupage: immergiamo per un attimo la figura di carta nell'acqua, l'appoggiamola su di un foglio di carta bianco e la tamponiamo leggermente con della carta assorbente tipo scottex, la solleviamo delicatamente con le dita o con una pinzetta ed a questo punto posizioniamo bene il ritaglio umido sulle sfoglie (già passate con la colla vinilica e fatte asciugare al tatto). Con le dita delicatamente pigiamo e, con movimenti circolari, facciamo ben aderire tutto il ritaglio sulla formina.
Passiamo ancora lo scottex, sempre molto delicatamente, così da eliminare eventuali bolle d'aria. 

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Ho lasciato ben asciugare per 24 ore.

Nel frattempo ho dato il colore alla scatola di legno.
Ho usato un colore acrilico un pochino diluito con acqua ed ho steso un paio di mani facendo asciugare tra una mano e l’altra.

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Ho ritagliato accuratamente le figurine (che ormai erano diventate un tutt’uno con la pasta modellabile) ed ho colorato i bordi con colore acrilico in tono.

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A questo punto ho decorato la scatola ed il coperchio.
Con i colori acrilici ho tracciato delle linee imitando la quadrettatura di una tovaglia (usare i pennelli sempre ben scarichi ).

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Ho provato a posizionare le figurine sulla scatola, per vedere l’effetto, ed ho deciso definitivamente come procedere con l’incollatura.

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Prima di incollarle ho voluto abbellire la scatola con un decoro che imitasse il centrino di carta (quello che si usa per i dolci).
Con la matita ho segnato i contorni di tutte le figurine e con un pennellino a punta finissima ho dipinto il simil-centrino, sempre usando colore acrilico (bianco in questo caso).

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Ho passato tre mani di vernice protettiva trasparente all’acqua sia sulla scatola (solo sull’esterno) che sulle figurine ed ho fatto asciugare bene (far asciugare bene sia tra una mano e l’altra, seguendo le istruzione riportate sul barattolo di vernice, sia a verniciatura completata, anche 2 giorni!)

Infine ho incollato, con la colla a caldo (e relativa pistola……attenzione alle dita….scotta tremendissimamente!!!!!!!) tutte le figurine sulla scatola.
Prima di incollare le figurine ho passato con la cartavetrata finissima le zone sulle quale avrei posizionato le figurine; in questo modo la colla a caldo aderirà perfettamente.

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Internamente l'ho finita usando una prodotto a base di essenze di agrumi.

Ed eccola finita.


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Particolare del coperchio:

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particolare laterale:

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Ciao, alla prossima! :-) 

domenica 12 ottobre 2008

ln un vecchio cassetto da tipografo...piantine e spezie :-)

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Tempo fa la mia amica Iuna mi regalò un vecchissimo cassetto di un bancone da tipografia....in ogni quadratino c'erano le lettere dell'alfabeto che servivano per comporre le parole da stampare.


L'ho tenuto per molto tempo appeso, con dentro qualche oggettino, ma qualche mese fa ho avuto un'idea: "lo utilizzo per piantarci piantine, grasse e non, lo addobbo per benino con sassi del cortile e lo ravvivo con i colori delle spezie! ^_^


Eccolo qua appena "piantumato" e speziato....piantine grasse varie, una Sanseveria, e piantine verdi e colorate

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per completare spezie ed erbe aromatiche secche...cannella, curry, peperoncino, origano, bacche di ginepro, chiodi di garofano, noce moscata in polvere, camomilla, menta secca triturata, e tante altre....tutto cio' che avevo in casa. 
In ultimo i sassi presi dal cortile, lavati per benino.

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e rieccolo qualche mese dopo....le piantine sono cresciute e stanno benone.
  
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Le annaffio con una siringa solo quando il terriccio è asciutto e ogni tanto le spruzzo con lo spruzzino.

"Una piantina al posto della letterina."

Un centrotavola autunnale

Ispirata dai bellissimi colori dell'autunno, mi sono dedicata alla raccolta di alcuni "prodotti" della nostra campagna e della nostra collina.

  



 




Un paio di pannocchie, qualche fogliona della pianta di mais, quattro o cinque melagrane, le mele cotogne con rametto e foglie annessi, i ricci di castagne e le castagne degli ippocastani, dei rametti di timo secco....et voilet....assemblato il tutto in una ciotolona ovale e messo sul tavolo.




love W l'autunno colorato in cucina! love 

sabato 11 ottobre 2008

La Melagrana


Uno dei miei frutti preferiti, la Melagrana (Punica granatum L.)



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Mi accompagna, sin da quando ero bambina, una filastrocca di mia nonna:
Donna Chicchina non beve caffe'
ha la corona, regina non e'
ha tanti figli, marito non ha
indovina indovinello chi mai sara'?  


Famoso e' lo sciroppo di Melagrana o Granatina, buonissimo nelle granite e bibite estive. gluglu



I chicchi sono gustosissimi in questa ricetta antica che si tramanda nella nostra famiglia : il grano cotto



Io le trasformo anche in Pomander nature, e Pomander dorati.....bellissimi, profumati e decorativi.



  

Generalita'
Il Melograno (Punica granatum L.) appartiene alla Famiglia delle Punicaceae, genere Punica, specie P. granatum (per la produzione di frutti).
E' una specie originaria dell'Asia Occidentale.
Il frutto e' una bacca carnosa denominata balausta, con buccia spessa, complesso, incluso nel tallo, con varie cavita' polispermali separate da membrane. L'interno contiene molti semi carnosi, di forma prismatica, con testa polposa e tegumento legnoso, molto succosi.
Il frutto maturo e' giallo-verde, con aree rossastre che occasionalmente occupano l'intera superficie del frutto.

Varieta' e portinnesti 
La variabilita' genetica e' elevata per la maggior parte dei caratteri, sebbene le differenze tra determinate cultivar possono essere piccole. Il melograno puo' essere classificato in base all'acidita' dei suoi frutti: acido, agro-dolce o dolce. Alcune cultivar producono semi duri, tanto da rendere i frutti non eduli e soltanto alcune varieta' sono classificate a seme soffice e quindi risultano di interesse commerciale.
In Italia si conoscono le cultivar: Dente di Cavallo, Neirana, Profeta Partanna, Selinunte, Ragana e Racalmuto, tutte agro-dolci o dolci, adatte per il consumo fresco. 

Tecnica colturale 
Si presta a tutti i sistemi di moltiplicazione, comunque la piu' facile e' quella per talea. Non teme l'eccesso di umidita', ma vegeta anche su terreni molto secchi. 

Produzioni 
I frutti di melograno hanno proprieta' astringenti e diuretiche; vengono generalmente consumati freschi e sono molto spesso usati per preparare bibite ghiacciate (sherbet, sorbet, granatina); in alcuni Paesi i frutti sono usati per la decorazione di macedonie servite in apposite coppe. I frutti, inoltre, possono essere utilizzati nell'industria conserviera per la produzione di succhi, marmellate, sciroppi e sciroppati.
L'epidermide del frutto risulta costituita per oltre il 30 per cento da tannini da cui e' possibile ricavare un colorante giallo impiegato nell'artigianato degli arazzi nei Paesi Arabi. Dalle radici e' possibile ricavare coloranti utilizzati nella cosmesi. Interessante e' anche l'impiego del melograno come pianta medicinale; la corteccia contiene alcaloidi, i fiori ed i frutti tannini e mucillaggini. La corteccia e' un potente tenifugo, e' velenosa e da usare con cautela; i fiori si usano in infuso contro la dissenteria. Il tegumento dei semi e' astringente e diuretico.
La pianta e' di grande effetto ornamentale specialmente gli esemplari con branche e tronchi contorti. Tanto il P. granatum, con frutti eduli, quanto il P. nana, a taglia ridotta e con frutti non commestibili, vengono utilizzati in parchi e giardini come piante singole o a gruppi, e soprattutto per realizzare siepi e bordure. 

Tratto da Agraria.org

lunedì 6 ottobre 2008

I miei Pomander di Melagrane


Le Melagrane sono così belle!!!!!
 Ogni anno le faccio seccare in casa e mi tengono "compagnia" per tutto l'inverno ed oltre.....ma l'anno scorso le ho "trasformate" in Pomander......guardate che carine!





Innazitutto mi sono fatta aiutare da mio marito a tagliarle in metà e svuotarle (sennò a che servono i mariti???).






A questo punto è bene asciugarle internamente, tamponandole delicatamente con uno scottex, in modo da assorbire quanta più umidità possibile.
Consiglio di lasciarle asciugare, per qualche ora/max 1 giornata, all'aria aperta, non al sole! (se la giornata fosse umida e piovosa, portatele in casa).

Poi le ho messe nella sabbia (asciuttissima) per un bel mesetto - od anche di più - per essicarle;







in questo modo si mantengono i colori e la forma (quindi ora è proprio il momento per iniziare il lavoro. Saranno pronte giusto giusto per fine Novembre/primi Dicembre.....e Natale sarà alle porte.....)

note x l'essicazione nella sabbia : non occorre andare in spiaggia a "seppellirle" ^_^, basta prendere una secchiata di sabbia asciuttissima e prendere una cassetta di legno della frutta dal supermercato.....
Si mette uno o più giornali (o un sacco dell'immondizia tagliato e aperto) nella cassetta, così da non far fuoriuscire la sabbia, poi si stende uno strato consistente di sabbia, si mettono le mezze melagrane con la parte concava che guarda in alto, si ricopre con un'altro stratone di sabbia facendo ben riempire le melagrane e si tiene la cassetta in un luogo asciutto....così le melagrane si seccano, perdendo l'umidità, che viene assorbita dalla sabbia e poi rilasciata nell'ambiente (mettetele, ad esempio in una stanza riscaldata, dove la cassetta non vi è d'intralcio )....ci vorrà minimo un mese....se le lasciate 15/20 giorni in più è meglio.

Le ho estratte dalla sabbia, ripulite per bene, lucidate con cera e riempite di pout-pourry o fiori e foglie secche profumate.
Quattro buchini, un cordino di raffia intrecciata......et voilà.....ecco il Pomander:

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Eccone altre 4 adagiate in un cestino che aspettano di essere completate:

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Ecco l'interno, vuoto:

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e....pieno di Lavanda......

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....ed in cima alla lavanda.....uno strato i Pout-Pourry non profumato

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Questi sono i vari "profumi" che ho usato : Lavanda, Anice Verde, Eucalipto....e poi, in cima, il Pout-Purry rosso non profumato.

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Ho fatto dei buchini laterali, sia nella metà inferiore che in quella superiore della Melagrana ed ho fatto passare dei cordoncini di raffia:

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Eccoli in fila, belli pronti.....

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Ed eccone altri in attesa di essere completati:

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Da regalare abbinati ad un flaconcino di essenza dello stesso profumo con cui si riempie la melagrana.

Da usare come profumatori di ambienti e di armadi.

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Mi piacciono tantissimo....sono dei bellissimi pensierini anche per Natale!!!!!!

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